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Capelli biondi: le radici scure sono in o out?

I professionisti dell'hairstyling assicurano che il colore appare più naturale se le radici sono visibilmente più scure. Ma allora il biondo totale è fuori moda? Ecco il nostro match per fare chiarezza sulla questione.

Biondo con radici scure

Il colore

Su un biondo chiaro, platino o polare, le radici più scure creano un contrasto molto forte. Su un biondo dorato o cenere, tendente al castano chiaro, riescono a confondersi più armoniosamente con la chioma.

Lo stile

Per un look grunge-rock, grande ritorno nel 2016, si può arrivare anche a tre centimetri di radice scura, altrimenti meglio non superare il centimetro. Su un biondo più scuro o sui colpi di sole, le radici naturali possono essere anche più lunghe, per un effetto giocato sui contrasti, simile al bronde.

L'opinione della redazione

La ricrescita va tenuta d'occhio, ma senza stress: rispetto a qualche anno fa, le radici più scure non sono un tabù e anzi, sono diventate sinonimo di carattere e spontaneità. Non per niente i look "radici XXL" come il bronde conoscono un momento di grande successo.

Il biondo uniforme

Il colore

Dalle radici alle punte, il vostro biondo splende della stessa identica intensità, che si tratti di una tonalità polare, dorata, miele o cenere.

Lo stile

Il biondo senza radici scure visibili è uniforme, ma non per questo deve somigliare a una parrucca, come spesso si teme. Tutto sta nell'abilità del vostro colorista di scegliere un colore ricco, intenso, dai riflessi caldi o freddi ma comunque decisi e profondi.

L'opinione della redazione

Puro, intenso, il biondo uniforme non è più sinonimo di colore innaturale ma di stile definito, per le donne sicure di sé. Inoltre, grazie alle nuove colorazioni in commercio, la chioma risplende di riflessi sorprendenti.

 

Image Credits: Pixelformula

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